Testimonianze

Testimonianza di Nicola

Testimonianza di Nicola

Salve a tutti, sono Nicola Lettieri, ho 22 anni e provengo dalla parrocchia San Nicola di Bari in Picerno, appartenente alla Diocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsiconuovo. Non è facile parlare o scrivere riguardo alla propria vocazione in quanto è un dono, ma nello stesso tempo è anche un mistero così come affermava San Giovanni Paolo II; la vocazione è un fatto personale, non nel senso che nessuno la debba conoscere, qualcosa che tengo esclusivamente per me, ma in quanto è parte integrante della persona stessa, che entra nel mistero dell'inafferrabile. Essa però richiede al contempo una testimonianza verace di quella che è la propria esperienza di vita cristiana.

Testimonianza di Mattia

Testimonianza di Mattia

Carissimi lettori,mi chiamo Mattia Albano, sono un seminarista del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata e vorrei parlarvi della mia esperienza vocazionale. Il seminarista, in cerca di una risposta alla sua chiamata, interroga Dio così come un bambino interroga suo padre, con fiducia e pazienza, sicuro che la risposta giusta sarà data a tempo debito, quando sarà in grado di assimilarla. Così anche in tutti gli ambiti della nostra vita , secondo le circostanze, dobbiamo confrontarci con dei perché: chi sono? perché esisto? perché c’è la sofferenza o il male?

SIGNORE, TU MI SCRUTI E MI CONOSCI

SIGNORE, TU MI SCRUTI E MI CONOSCI

Parlare della propria vocazione non è mai facile poiché significa parlare di ciò che c’è nell’intimo del proprio cuore. Sono Leonardo e frequento il terzo anno di Seminario Maggiore di Basilicata. Nel periodo dell’adolescenza ho avuto il mio momento di ribellione verso il mondo, verso la Chiesa. Non accettavo che Qualcun altro potesse decidere della mia vita. E’ per questo che lentamente mi sono allontanato, anche, dalla vita della parrocchia. Fino a quando un gruppo di amici mi ha invitato a partecipare a un pellegrinaggio a Medjugorje.

Don Gianfranco

Don Gianfranco

Se volessi riassumere il racconto della mia vocazione sacerdotale, avrei una sola parola con cui rappresentarla: SOGNO. Da poco tempo ho celebrato il mio 25° anniversario di sacerdozio, e in quell’occasione ho avuto modo di guardare indietro a tutti gli anni trascorsi in parrocchia. Definirla una esperienza straordinariamente bella è riduttivo, ecco perché penso che la parola “SOGNO” la descriva in pienezza.

Fra Francesco

Fra Francesco

“Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”, dice san Paolo nella lettera ai Romani al cap. 8 e Sant’ Agostino aggiunge “ Etiam Peccata” anche il peccato!
La bontà di Dio ha saputo trarre profitto da ogni cosa, anche da quella che in me non era verità. Una menzogna è cio che mi ha introdotto in quello che è il cammino più bello e affascinante della mia vita. La mia vocazione! Si, tutto è nato se così si può dire da una menzogna. O meglio, tutto è nato dal desiderio di Dio, la menzogna è stata lo strumento con cui Dio mi ha aperto gli occhi.

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

Mi chiamo Matteo, anzi fra Matteo. Sì, sono un frate. Un frate francescano dell’Ordine dei Frati Minori. Ho 32 anni.
Da poco tempo ho professato la Regola di San Francesco d’Assisi per tutta la vita! Un grande giorno, di gioia, di memoria e di stupore!
Di gioia, perché in quel giorno ho abbracciato per sempre una vita che mi sta davvero rendendo felice! Non scherzo! A volte, quando si pensa ai frati o alle suore, ci si immagina sempre che siano degli sfigati che non sono riusciti a fare altro nella propria esistenza se non quello di infilarsi in un convento…

Testimonianza di Chiara

Testimonianza di Chiara

Sono Chiara e sono una novizia del monastero delle monache agostiniane dei Santi Quattro Coronati a Roma. Non è facile per me spiegare perché, quasi tre anni fa, ho scelto di entrare in monastero. Avevo ed ho tutt’ora una famiglia di cui sono profondamente orgogliosa, una famiglia bella, unita, sempre presente; avevo un lavoro che mi piaceva, in cui mi sentivo realizzata come persona; un fidanzato; tanti amici pronti in ogni istante a donarmi un sorriso; i ragazzi del mio gruppo acr che mi riempivano di gioia; un gruppo in parrocchia che camminava insieme verso il Signore…insomma, avevo tutto quello che mi serviva per essere felice.

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

“I vostri ardenti desideri ci sembrano delle mani invisibili, con le quali bussate ad una porta invisibile perché invisibilmente vi si apra e invisibilmente possiate entrare” (S. Agostino, Comm. Sal. 103). Sono state queste “mani” a cercare per me la mia felicità. Mi chiamo sr. Francesca, sono una monaca agostiniana di voti temporanei e vivo nella comunità dei Santi Quattro Coronati a Roma.

LA MIA VOCAZIONE: IL MIO MISTERO

La mia vocazione?
Come parlarne? Come dirne l’essenziale bellezza senza banalizzarla o profanarla?
Può una realtà così grande con poche parole essere definita e spiegata? Esistono poi espressioni adatte a tal fine, concetti degni e adeguati a tale “impresa”?
Ne provo timore a parlarne; paura a tacere!

Emanuele

Emanuele

E arrivato a un certo punto, scopri che quel desiderio può anche bastare. Perché sulle prime ti è piaciuto, ti ha sedotto e commosso, ma non ti sei poi tanto fidato. Sembrava troppo bello, forse anche troppo facile. Come succede ai bambini, no? Da grandi vogliono essere dottori, astronauti o piloti. Certo: ognuno ha diritto al suo sogno, e anche tu hai il tuo.
Ma non sei più un bambino.

Don Marco Foschi

Don Marco Foschi

Ciao a tutti! Sono al mondo da circa 49 anni; il mio nome è Marco, ma lungo il viaggio della vita ho scoperto che altri nomi mi appartenevano, ben più identificanti; ho trovato un Dio che ama chiamare per nome e ti svela nuovi volti di sé, perché tu possa vincere la grande battaglia che porti in te. Mi è stato chiesto di raccontare la traccia di sentiero che ho percorso e così mi fermo un po’ con te che mi leggi e provo a guardare indietro. 29 anni fa (mamma mia!!), il 10 ottobre, varcavo la soglia del seminario, dopo aver deciso che avrei regalato la mia vita a Gesù di nazaret, al servizio della chiesa e degli esseri umani.

Fabrizio Congiu

Fabrizio Congiu

Tutto cominciò quando avevo 11 anni. Un compagno di classe mi invitò all’oratorio e poi anche a fare il chierichetto. Accadde così che mentre svolgevo il mio servizio all’altare iniziai ad ascoltare con attenzione le parole che il sacerdote pronunciava durante la Messa e capii che quelle parole erano rivolte a Dio in nome del popolo. Tra me e me pensai: “Se si rivolge a Dio è un pazzo, oppure Dio esiste veramente! Se Dio esiste allora ci si può rivolgere a Lui”. 

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