Articoli taggati con: vocazione religiosa

Venerdì

V settimana di Pasqua

Venerdì

La vocazione al sacerdozio non è la vocazione ad una professione ma una scelta da parte di Dio , tra coloro che hanno ricevuto la vocazione ad essere discepoli di Cristo. Ad alcuni discepoli infatti Gesù affidò la responsabilità di pascere il suo gregge. Nella mia lunga esperienza di discernimento vocazionale, specificamente oltre venti anni, non ho mai trovato un giovane che "voleva farsi prete" ma che voleva vivere come Cristo, che gli piaceva vivere come Lui e con Lui.

Giovedì

V settimana di Pasqua

Giovedì

Fino a San Francesco anche nella Chiesa Cattolica esisteva la sola forma di vita religiosa: quella monastica. San Francesco ottenne che fosse riconosciuta come vita evangelica, anche quella di discepoli di Cristo che vivendo le virtù evangeliche continuavano a vivere nel mondo per annunciare il Vangelo.

Mercoledì

V settimana di Pasqua

Mercoledì

Al primo posto della vita religiosa nella Chiesa cattolica ci sono i monaci che possono essere eremiti o cenobiti, i primi vivono in assoluta solitudine e i secondi in comunità nel monastero. Tra i primi ci sono i certosini e i camaldolesi e tra i secondi tutti gli altri monaci.

UN POPOLO DI CHIAMATI

UN  POPOLO DI CHIAMATI

Una domenica l’anno è chiamata “giornata vocazionale”. Sarebbe un problema se la considerassimo una giornata come quella destinata agli emigranti, all’università cattolica o alla Terra Santa, ovviamente senza togliere nulla a nessuno, si tratta invece di una giornata in cui prendere coscienza e tirarne le conseguenze sul fatto che siamo un popolo di chiamati. Inutile dire che mancano le vocazioni e magari dare dei numeri, son cose risapute che purtroppo si concludono in lamentele e nel “dobbiamo pregare di più” cosa sempre lodevole e mai sufficiente.

VIVERE E’ RISPONDERE

VIVERE E’ RISPONDERE

Domenica prossima sarà dedicata alle vocazioni , ma siccome il tema è vasto e importante ne comincio a parlare oggi per intrattenerci almeno due volte. Quando si parla di vocazione di solito si pensa ai preti e alle suore mentre invece la vita stessa è una vocazione e nella vita tutto è vocazione perché tutti siamo chiamati a poter essere.

Fra Francesco

Fra Francesco

“Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”, dice san Paolo nella lettera ai Romani al cap. 8 e Sant’ Agostino aggiunge “ Etiam Peccata” anche il peccato!
La bontà di Dio ha saputo trarre profitto da ogni cosa, anche da quella che in me non era verità. Una menzogna è cio che mi ha introdotto in quello che è il cammino più bello e affascinante della mia vita. La mia vocazione! Si, tutto è nato se così si può dire da una menzogna. O meglio, tutto è nato dal desiderio di Dio, la menzogna è stata lo strumento con cui Dio mi ha aperto gli occhi.

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

Mi chiamo Matteo, anzi fra Matteo. Sì, sono un frate. Un frate francescano dell’Ordine dei Frati Minori. Ho 32 anni.
Da poco tempo ho professato la Regola di San Francesco d’Assisi per tutta la vita! Un grande giorno, di gioia, di memoria e di stupore!
Di gioia, perché in quel giorno ho abbracciato per sempre una vita che mi sta davvero rendendo felice! Non scherzo! A volte, quando si pensa ai frati o alle suore, ci si immagina sempre che siano degli sfigati che non sono riusciti a fare altro nella propria esistenza se non quello di infilarsi in un convento…

Testimonianza di Chiara

Testimonianza di Chiara

Sono Chiara e sono una novizia del monastero delle monache agostiniane dei Santi Quattro Coronati a Roma. Non è facile per me spiegare perché, quasi tre anni fa, ho scelto di entrare in monastero. Avevo ed ho tutt’ora una famiglia di cui sono profondamente orgogliosa, una famiglia bella, unita, sempre presente; avevo un lavoro che mi piaceva, in cui mi sentivo realizzata come persona; un fidanzato; tanti amici pronti in ogni istante a donarmi un sorriso; i ragazzi del mio gruppo acr che mi riempivano di gioia; un gruppo in parrocchia che camminava insieme verso il Signore…insomma, avevo tutto quello che mi serviva per essere felice.

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

“I vostri ardenti desideri ci sembrano delle mani invisibili, con le quali bussate ad una porta invisibile perché invisibilmente vi si apra e invisibilmente possiate entrare” (S. Agostino, Comm. Sal. 103). Sono state queste “mani” a cercare per me la mia felicità. Mi chiamo sr. Francesca, sono una monaca agostiniana di voti temporanei e vivo nella comunità dei Santi Quattro Coronati a Roma.

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