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Ascensione del Signore

VII domenica di Pasqua

Ascensione del Signore

Gesù se n'è andato. Ciò che noi chiamiamo ascensione è una partenza. Il passaggio da una presenza ad una forma di assenza. Il Cristo resta con noi fino alla fine dei tempi, ma questo con noi è percepibile soltanto attraverso la fede. I discepoli sentono talmente questo vuoto, questa assenza che Gesù ha dovuto dire "non vi lascerò orfani".Comincia l'ora di "credere senza vedere". Gesù occupa ormai totalmente l'orizzonte della vita degli apostoli, hanno percepito che nemmeno la morte può separarli da Lui e in quel momento se ne va abbandonandoli a loro stessi e alla loro libertà. Che cosa fare? Mettersi in cammino per raggiungerlo dove è andato. Cosa ci insegna l'Ascensione del Signore?

Giovedì

VI settimana di Pasqua

Giovedì

Siamo arrivati a quaranta giorni dalla Pasqua del Signore e ne mancano soltanto dieci giorni alla Pentecoste: oggi è quindi il vero giorno dell'Ascensione di Gesù al cielo, anche se liturgicamente in Italia, la festa è trasferita a Domenica prossima.

E' veramente il nostro Pastore?

IV Domenica di Pasqua

E' veramente il nostro Pastore?

Ogni anno la chiesa ci fa confrontare con questa pagina evangelica che si conclude drammaticamente a causa dell'ultima frase "Io e il Padre siamo una cosa sola". Ma questo passaggio, che è quanto mai attuale nella chiesa, sembra essere rinviato all'attenzione di altri momenti per porre una sola questione, molto semplice: Siamo noi le sue pecore? E' Lui il nostro vero pastore?

Venerdì

III settimana di Pasqua

Venerdì

Quando ci sono le condizioni Gesù è disposto al perdono. Riascoltiamo oggi il dialogo col ladro crocifisso alla sua destra. "Noi siamo stati condannati perché riceviamo il giusto delle nostre azioni, Egli invece non ha fatto nulla di male. Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno" Gesù prontamente rispose "Oggi sarai con me in paradiso".

Giovedì

III settimana di Pasqua

Giovedì

Dopo aver misurato per gli uomini il prezzo della sua condanna e della sua crocifissione Gesù si abbandona alla volontà del Padre e dice "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno". Se c'è una giustizia umana deve esercitarsi sulla Croce per i malfattori mentre per l'innocente la libertà, invece Gesù, messo al rango dei malfattori, è la Misericordia in atto.

Mercoledì

III settimana di Pasqua

Mercoledì

Insieme a Gesù, scendendo dal monte degli Ulivi incontriamo un gruppo di farisei che hanno portato un'adultera, presa in flagrante adulterio, strano che non abbiano portato anche l'uomo, e gli chiedono il suo parere sul da farsi dal momento che la legge di Mosè esigeva la pena della lapidazione.

Martedì

III settimana di Pasqua

Martedì

Oggi entriamo nella casa di Simone il fariseo che aveva invitato a cena Gesù e prepariamoci ad ascoltare una parola che ci stupirà.

Lunedì

III settimana di Pasqua

Lunedì

Vedere questo Dio misericordioso è la legittima curiosità di tutti. Fu anche di Filippo che chiese a Gesù "Mostraci il Padre e ci basta" e Gesù prontamente rispose: "Filippo, tanto tempo che sono con voi e ancora non mi conosci? Chi vede me vede il Padre." Gesù è l'immagine perfetta del Padre e ci ha rivelato la sua Misericordia. Come? Con la Sua Parole e la sua vita.

Il lavoro apostolico

III Domenica di Pasqua

Il lavoro apostolico

Il testo del vangelo di questa domenica ci porta sulle rive del lago di Tiberiade per essere testimoni di una scena toccante di come Gesù sia vicino ai suoi apostoli. Lasciamoci stupire dal realismo di questo quadro della chiesa che vive: un gruppo di apostoli al lavoro, mossi dalla fede e uniti dalla comunione.

Venerdì

II settimana di Pasqua

Venerdì

Contrariamente all'esperienza di Giona c'è quella di un altro profeta: Gioele che la chiesa ci fa riascoltare ogni anno all'inizio della quaresima. Gioele espone ai suoi destinatari gli attributi divini perché ne approfittino.

Giovedì

II settimana di Pasqua

Giovedì

Non è facile accettare la Misericordia divina soprattutto riguardo agli altri per i quali preferiremmo la più stretta giustizia. Niente paura, siamo in compagnia del profeta Giona al quale Dio aveva dato l'incarico di predicare la penitenza a Ninive prima di distruggerla. Dio voleva salvare la città mentre Giona era di alto avviso.

Mercoledì

II settimana di Pasqua

Mercoledì

Sconvolgente! Dio si pente. Ci dice la Parola di Dio che dopo la preghiera di Mosè di aver pietà del suo popolo anche se aveva fatto il vitello d'oro "Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo". Mosè lo sapeva bene che Dio avrebbe cambiato parere anche perché non era la prima volta.

Martedì

II settimana di Pasqua

Martedì

Dio continua a parlarci di se. "Io , il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti." (Es 20,3-6)

Lunedì

II settimana di Pasqua

Lunedì

Siamo nella settimana della Divina Misericordia. Dobbiamo scoprire il vero volto di Dio. Cominciamo col chiederlo a Lui stesso. Si è presentato nel consegnare a Mosè le tavole della Legge con queste parole "Non avrai altro Dio di fronte a me: Non ti farai idolo ne immagine alcuna . Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai" (Es. 20,3-5)

Fede e paura

II Domenica di Pasqua

Fede e paura

I discepoli erano nel cenacolo a porte chiuse perché avevano paura. Ciascuno di noi ha un chiavistello ben chiuso per proteggersi dalla radicalità della Parola di Dio. La paura ha sempre abitato gli uomini dalla creazione del mondo.

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