La buona Novella

Non sotterrare il dono

XXXIII Domenica del T.O.

Non sotterrare il dono

Il Vangelo di oggi si potrebbe qualificare il vangelo dell'"elogio del profitto", degli astuti garanti del portafoglio, un invito al massimo reddito. Una storia evangelica che suona melodia ai capi impresa e ai banchieri.... e che indispone i sindacati.
La parabola a prima vista ci sorprende per le tante sottolineature possibili: la suddivisione ineguale tra i servi, i modi con cui i due servi fanno fruttare il capitale, il modo con cui viene trattato l'incapace, tutti modi evidentemente poco evangelici. E' chiaro che la parabola non è da prendere a prima vista ma ha lo scopo di rendere in immagini forti l'urgenza di prepararsi al ritorno del Signore.

In attesa dello sposo

XXXII Domenica del T.O.

In attesa dello sposo

Il regno di Gesù che ci attende è stato spesso assimilato ad una festa di nozze. Non esiste festa più bella, pranzo più suntuoso, più gioia e allegria. Lo sposo e la sposa sprizzanti giovinezza e radiosi di gioia. Gesù paragona a questa festa radiosa e senza fine il Suo Regno.

Il dono dell'umiltà

XXXI Domenica del T.O.

Il dono dell'umiltà

Gesù lo aveva detto spesso, nel suo Regno non si devono cercare i primi posti, che i primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi, che non ci sono classi, quelle dei maestri e quelle dei servi ma che il miglior servo sarà il vero maestro.
Gesù non lo aveva soltanto ripetuto ma aveva anche dato un esempio con la sua vita e la sua morte. Sulla via dell'umiliazione, su cui gli uomini tergiversano Lui ci ha preceduti.
Malgrado tutto questo una ventina di anni dopo la sua Resurrezione i Suoi si riunirono a Gerusalemme per un "Concilio" in cui ripetere le scelte che Gesù aveva proposto.

La festa di tutti

1 Novembre 2017

La festa di tutti

Un giorno sarà la nostra festa perché oggi celebriamo tutti coloro che sono in cielo e ci hanno preceduto nella fede e nell'amore. La liturgia di oggi ci riserva una esperienza meravigliosa, una rivelazione fantastica.

La prima lettura soddisfa una nostra curiosità. Com'è il Paradiso? Ce ne parla san Giovanni che aveva contemplato in una visione la nostra Patria celeste. Assiste addirittura ad una liturgia del cielo a cui anche noi un giorno speriamo di partecipare.

L'amore come dimora

XXX Domenica del T.O.

L'amore come dimora

Qual è il più grande comandamento? Fu chiesto a Gesù e Lui rispose: l'Amore. Ma è possibile? L'amore che diventa un comandamento? Un amore comandato è ancora amore? L'amore non deve nascere spontaneamente? Essere sovranamente libero? Farne un comandamento non è un falsarlo?

La moneta di Dio

XXIX Domenica del T.O.

La moneta di Dio

I farisei posero una questione capziosa a Gesù. Se avesse risposto "si" avrebbe indisposto la popolazione, i terroristi dell'epoca, se avesse risposto "No" si sarebbe messo contro le autorità occupanti. In ogni caso sarebbe stato eliminato.

Con la veste della fede

XXVIII Domenica del T.O.

Con la veste della fede

Gesù paragona il suo Regno ad un pranzo di nozze che Suo Padre gli ha preparato per celebrare la sua Pasqua con la nostra umanità e con la sua chiesa. Un pranzo che non doveva rallegrare tanto gli invitati quanto colui che invita. Più che la gioia degli invitati è piuttosto l'immenso desiderio del Padre di vedere la sala completamente piena di invitati.

La Passione di Dio

XXVII Domenica del T.O.

La Passione di Dio

La più grande felicità per un vignaiolo è parlare della propria vigna e far visitare la propria cantina. Ascoltarlo "raccontare" la propria vigna con gli anni buoni e gli anni cattivi, vederlo sollevare i tralci, palpare le foglie, sollevare i grappoli è un vero piacere. Ama la propria vigna che gli rende bene fino al giorno in cui col diminuire delle forze non può più occuparsi direttamente e deve "affidarla ad altri".

Solo il peccatore conosce veramente Dio

XXVI Dom. del T.O.

Solo il peccatore conosce veramente Dio

Le prostitute sono migliori di voi, disse ,in parole povere, Gesù ai farisei. I farisei li trattava sempre così. Un amico , dopo aver sentito il vangelo di oggi mi disse " ma non ti pare che Gesù ce l'avesse un po' troppo con i farisei? D'altra parte era brava gente, gente religiosa che frequentava il tempio e serviva onestamente la causa di Dio". Insieme agli scribi conoscevano la legge e i profeti, un po' come i nostri teologi di oggi.

La difficile lezione della gratuità

XXV Dom T.O.

La difficile lezione della gratuità

La parabola che Gesù ci presenta oggi può presentarci diverse situazioni. Al momento in cui il Vangelo prende forma i pagani entrano nella comunità dei discepoli. Entrano così in un campo da lungo coltivato dalla comunità d’Israele. Non stupisce l’indignazione dei giudei di origine. E’la stessa indignazione del figlio anziano della parabola del Figliol prodigo. Si tratta di un peccatore convertito nei confronti di chi ha dietro di sè anni di onorato servizio nel campo del Signore. E’ sempre duro accettare che “le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio”.

Settanta volte sette

XXIV Dom. del T.O.

Settanta volte sette

Tutta la pedagogia divina prepara l’uomo al perdono. E’ un cammino lungo . Dio deve sottrarre l’uomo alle sue passioni e farlo entrare in un piano di carità. Già nel caso di Caino, l’omicida, Dio promette che chi lio ucciderà sarà vendicato sette volte. Nel Deuteronomio, mettendo fine ad una giustizia sfrenata Dio limita all’ “occhio per occhio e dente per dente”. Oggi Gesù nel Vangelo ci dice di perdonare sempre e nella preghiera ci insegna “Perdona a noi le nostre colpe come noi le perdoniamo ai nostri  debitori”. Il perdono diviene un nuovo comandamento ed è scritto nel cuore stesso della preghiera dei suoi discepoli-

 

Osservare la Legge

XXIII Dom. del T.O.

Osservare la Legge

"Se tuo fratello ha commesso un peccato...parlane con lui". Gesù propone quindi ai suoi discepoli di osservare i fratelli, di giudicarli e di condannarsi gli uni gli altri? Come conciliare tutto questo con l'imperativo evangelico "Non giudicate e non sarete giudicati". Oppure "Perché guardi la pagliuzza nell'occhio del fratello quando non vedi la trave nel tuo?"

Dio è fuoco divorante

XXII Domenica del T.O.

Dio è fuoco divorante

"Tu mi hai sedotto... mi hai fatto forza". Geremia esprime così la sua esperienza con Dio. Anche Pietro conosce la seduzione di Cristo: " Tu sei il Cristo il Figlio di Dio vivente". Pietro si aspettava un Messia trionfante ma Gesù comincia a smontare le sue illusioni parlando della sua morte. Pietro reagisce ma Gesu non molla: "Lungi da me satana....non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini!".

Dio costruisce sull'uomo

XXI Domenica del T.O.

Dio costruisce sull'uomo

"Lamia vita è cominciata veramente il giorno in cui ti ho incontrato". Quanti possono dire cosi' pensando ad un incontro determinante della loro vita. Uno sguardo, un invito, una conversazione, un servizio reso o ricevuto hanno segnato il destino di una vita. Pietro ha sicuramente vissuto il momento più determinante della sua vita e della vita della chiesa il giorno in cui Gesù gli disse: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa".

Tutti alla tavola di Dio

XX Domenica del T.O.

Tutti alla tavola di Dio

MI hanno raccontato che in una chiesa di Roma fu visto entrare un giovane dello Sri-Lanka che pregava con grande raccoglimento. Finita la preghiera un parrocchiano gli si avvicinò e cominciò una conversazione amichevole durante la quale seppe che non era cristiano: "professo un'altra religione". "Perché allora sei venuto in chiesa?". "Perché nella vostra nazione non ci sono luoghi di preghiera della mia religione. Ma il tuo Dio e il mio Dio è lo stesso, soltanto noi li preghiamo in maniera differente.

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